
I rapporti a rischio di contagio possono essere non solo vaginali, ma anche anali e orali; le infezioni infatti sono trasmesse attraverso la maggior parte dei liquidi organici, come il liquido pre-eiaculatorio, le secrezioni vaginali, lo sperma ed il sangue, oltre che con il semplice contatto tra la cute.
Le infezioni a trasmissione sessuale sono responsabili di molte complicanze ginecologiche, ostetriche e andrologiche (malattia infiammatoria pelvica, infertilità, gravidanze extrauterine e tumori genitali), per questa ragione la prevenzione è fondamentale per ridurre le complicanze sulla salute riproduttiva e generale del'individuo. Per ridurre il rischio di contagio è consigliato l'uso del preservativo, oltre al limitare i partner sessuali, soprattutto se a rischio, ed eseguire alcune vaccinazioni ad oggi disponibili.
Uno dei vaccini che viene raccomandato alle giovani donne è quello per il Papillomavirus (HPV). L'infezione da HPV può portare alla formazione di tumori dell’apparato genitale, dell’ano e a livello orofaringeo. Il vaccino quadrivalente per l'HPV può essere utilizzato anche nei maschi per prevenire la formazione di condilomi, ma anche lo sviluppo di tumori della regione ano-rettale e faringea.
Tra i vaccini disponibili anche quello per l'epatite B, consigliato per i soggetti con sospetta infezione e fortemente raccomandato, insieme a quello per l’epatite A, nei soggetti a rischio come gli omosessuali, i tossicodipendenti e gli HIV-positivi.
Il dispositivo medico più efficace nel prevenire la trasmissione delle malattie a trasmissione sessuale rimane comunque il preservativo, il cui uso corretto limita non solo la trasmissione dell’infezione attraverso i liquidi organici, ma anche il rischio di contrarre per semplice contatto l’herpes genitale, la sifilide, l’ulcera molle e l’HPV.
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