La conoscenza della sessualità è una fase fondamentale per una crescita armonica dell’individuo: essa non si riduce ad un approfondimento di conoscenze tecniche finalizzate alla prevenzione di comportamenti a rischio, ma comprende aspetti relazionali,cognitivi ed emotivi connessi alla sessualità.
Riuscire a scoprire serenamente questa sfera della vita attraverso strumenti adeguati e con le giuste precauzioni, favorirà un percorso di maturazione nell’adolescente. Inoltre, tali competenze supporteranno tanto lo sviluppo di una maggiore autonomia e sicurezza in se stessi, quanto un’acquisizione del proprio senso di responsabilità e una migliore consapevolezza dell’impatto delle proprie scelte sull’altro.
Attualmente, Internet è divenuto il principale mezzo di comunicazione e di informazione: giovani affamati di conoscenze, riescono a reperire idee, suggerimenti, rassicurazioni in merito alla sessualità. In realtà, tutti i social network forniscono un’immagine alterata della corporeità, proponendo immagini irrealistiche e stereotipate dell’atto sessuale. Oggigiorno, non è possibile prescindere da questo mezzo, ma è necessario constatare che una comunicazione aperta, diretta ed efficace, sia l’unica soluzione affinchè si integrino informazioni o si contrastino miti che circondano il sesso.
La scuola è luogo di accesso privilegiato per diffondere una sana informazione ai suoi ragazzi: tale istituzione può fungere da ponte tra la famiglia, spesso resistente ad affrontare questi temi e il mondo virtuale che, come affermato, può dare un’immagine molto ingannevole della sessualità. Nel contesto italiano, si incontrano ancora resistenze a proporre tali programmi informativi e formativi. E’necessario, tuttavia, ricordare che continuare a fare della sessualità un tabù non farà altro che alimentare pregiudizi e potenziali comportamenti a rischio nei giovani.
Attualmente, le ricerche pilota, hanno mostrato quanto tali programmi formativi possano essere propedeutici ad ulteriori approfondimenti e a una maggiore proattività nella ricerca di informazioni, senza limitarsi a un “sentito dirlo” e agli stereotipi di genere e non che connotano tale argomento.
Dott.ssa Viviana Morgese, psicologa, socia fondatrice associazione Alfa Napoli e socia team Infofertili
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